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Bircle: “Rendere il viaggio un’esperienza serena per tutti i disabili motori”


Viaggiare è un diritto per tutti, questo è ciò che io penso.

Viviamo in una società in cui i disabili motori si trovano spesso di fronte a barriere architettoniche immani. Sono tante le volte in cui sento casi ‘da pelle d’oca’. L’ingiustizia ha già fatto tanto di suo, vogliamo anche noi contribuire negativamente a questa condizione?

I disabili motori non fanno del male a nessuno, ma solo una cosa chiedono: riuscire a spostarsi comodamente… Nel nostro Paese, che tanto vantiamo per cultura, gastronomia, ecc., quanti autobus (giusto per fare un esempio) possiedono pedane elevatrici, sedili e spazi speciali, blocchi per le carrozzine? Eppure esiste il “Regolamento recante norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, spazi e servizi pubblici” – Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503… Che tristezza!

Un paio di settimane fa mi è capitato di leggere un tweet di @TouringClub, che mi ha particolarmente incuriosito e – nello stesso tempo – mi ha fatto riflettere:

Twitter

Le persone con disabilità hanno 1/6 delle possibilità di viaggiare rispetto agli altri turistiBircle può essere una soluzione!

Mi sono subito attivata per capire cosa fosse Bircle e dalla prima indagine il risultato è stato: l’app per creare/scaricare guide turistiche accessibili per disabili motori.

La mia curiosità non si è fermata a questa definizione. Non potevo fermarmi: quella frase non era una semplice definizione; era qualcosa di più grande!

Che cosa ho fatto? Nell’immediato nulla, ho semplicemente ritwittato poiché condividevo (e condivido) in pieno Bircle… In serata ricevo (sempre tramite Twitter) un grazie per aver ritwittato! Fra me e me penso “per così poco”! Da lì è partito un brillante dialogo con i creatori di Bircle!

Cari amici di Trips Tips, volevo trasmettere anche a voi l’emozione che ha suscitato in me Bircle. Il modo migliore per farlo? Ho pensato di intervistare il motore di Bircle, uno straordinario gruppo ragazzi!

Di seguito l’intervista:

Prima di parlare di BIRCLE, conosciamo meglio chi si cela dietro questo straordinario progetto; presentatevi

I fondatori del progetto Bircle sono Andrea Landini e Marcello Coppa, imprenditori attivi nel campo della comunicazione e della tecnologia.

Il loro sodalizio professionale, iniziato durante i corsi universitari, è proseguito con un internship  presso la Intercos Technology (Suzhou) Co. LTD, azienda cinese con sede a Suzhou, ed è poi sfociato nel 2010 nella costituzione della Coppa+Landini, una società di design, branding e innovazione. Hanno fatto crescere la loro attività all’interno dello spazio di coworking di Hub Milano, un network internazionale dedicato all’innovazione social, spinti dalla sete di fare rete in maniera qualificata e profonda con persone con valori simili e skills diverse.

Due mesi fa hanno avviato CrowdChicken, una startup che segna il loro rientro nel panorama del crowdfunding, dopo aver collaborato al lancio di Eppela.

A livello manageriale, il team è quindi composto come segue:

  • Andrea Landini, CEO, 28 anni, imprenditore attivo nel settore della comunicazione con la Coppa&Landini, società di strategic brand management che considera il design uno strumento intelligente per indurre all’innovazione. Vuole trasformare Milano in una rete di itinerari accessibili alle persone con disabilità motoria e poi replicare l’esperimento nel mondo.
  • Marcello Coppa,CMO, 28 anni, si occupa di strategic brand management, stakeholder engagement e innovazione presso la Coppa&Landini, società che ha contribuito a fondare. Sostenitore del social business come opportunità per creare valore risolvendo le grandi sfide globali, è co-fondatore e Chief Marketing Officer di Bircle.
  • Daniela Runchi, COO, 21 anni, laureanda presso l’università Bocconi, svolge attività di consulenza presso JEME Bocconi Studenti. Dal 2010 è volontaria di Atlha Onlus, associazione che si occupa di tempo libero per persone disabili. Avendo provato in prima persona a fare turismo con persone disabili, vuole rendere l’esperienza del viaggio serena e stimolante per ogni viaggiatore.
  • Giuditta Bianca Lurà, Content Manager, 23 anni, laureanda presso l’università IULM di Milano. È una grande appassionata di arte moderna e contemporanea. Le piace la tecnologia, la buona cucina e ama viaggiare per il mondo. Durante l’università ha lavorato spesso nel settore fieristico, entrando così in contatto con realtà molto eterogenee tra loro. Le piace cimentarsi in nuove sfide per mettersi costantemente alla prova. Crede nei progetti innovativi che hanno un forte impatto positivo sulla comunità.
  • Massimiliano M. Cucciniello, Grafica e UX, 27 anni, freelance nel campo della grafica e dell’arte contemporanea, supporta attraverso un approccio interdisciplinare progetti in vari ambiti quali cinema, musica e arte. Crede che questo approccio unito alle logiche del crowdfunding e del crowdsourcing possano portare al cambiamento, anche per la nostra storia contemporanea.

Cos’è BIRCLE?

Bircle è una start up di innovazione sociale che si pone l’obiettivo di rendere il viaggio un’esperienza serena per tutti i disabili motori. Si tratta di un’applicazione mobile e web attraverso la quale il disabile motorio, accompagnato e non, avrà a disposizione guide e itinerari turistici accessibili in base alle proprie specifiche esigenze. Alla base del progetto vi è quindi la volontà di migliorare la qualità della vita delle persone con problemi motori, fornendo loro un’informazione qualitativamente di valore e allo stesso tempo specifica e completa che renda accessibili e fruibili i viaggi e gli spostamenti. È un servizio innovativo sia da punto di vista tecnologico che a livello progettuale. Ciascun utente può trasformarsi in un produttore di contenuti e sviluppare una propria guida tramite Bircle. Le guide saranno distribuite attraverso la libreria di Bircle.

 “Rendere il viaggio un’esperienza serena per tutti i disabili motori”. Com’è nata l’idea di questa singolare app?

L’idea nasce dalla considerazione che viviamo in un Paese bellissimo: le nostre città sono tra le mete più ambite da parte dei turisti di tutto il mondo. Sfortunatamente però se sei un disabile motorio hai un sesto delle probabilità di viaggiare rispetto a una persona normodotata. Le barriere architettoniche costituiscono un problema, ma esistono anche delle barriere informative, meno considerate, ma che fanno perdere ogni anno 60 milioni di euro al PIL del nostro Paese. Per cambiare questa situazione abbiamo creato Bircle: una libreria di guide interattive utilizzabili tramite smartphone e browser, con contenenti turistici e informazioni sull’accessibilità dei luoghi. Ogni guida è composta da tre parti: luoghi, mappe e extra.

Il termine “BIRCLE” ha una sua traduzione, ovvero ha un significato ben preciso?

Sì, ha un significato ben preciso. Nasce dall’unione dei termini Building e Circle, inteso come un servizio pensato per tutti, accessibile a chiunque, un po’ come un edificio circolare che non ha barriere. Il logo riprende infatti l’idea della circolarità.

Giovani ragazzi con la passione della tecnologia e l’amore verso chi, ancora oggi, incontra delle barriere difficili da superare. Voi avete incontrato delle difficoltà tecniche, di carattere logistico?

Il progetto nasce proprio dalla volontà di risolvere delle difficoltà di carattere logistico. Ci siamo resi conto che il viaggio per un disabile motorio spesso anziché essere un’esperienza serena si trasforma in una caccia al tesoro alle informazioni. I dati sull’accessibilità dei luoghi sono inesistenti, poco aggiornati o sparpagliati per il web. Ad oggi non esistono guide turistiche con le informazioni sull’accessibilità dei luoghi declinate per i diversi tipi di disabilità. Inoltre bisogna ricordare che vi è una netta distinzione tra accessibilità e fruibilità: una struttura per legge deve essere accessibile, ma la sua fruibilità non è così scontata. Bircle vuole risolvere questi problemi.

L’app sarà a pagamento?

L’applicazione Bircle sarà freemium: sarà scaricabile gratuitamente e al suo interno avrà dei contenuti a pagamento.  Questi contenuti avranno un costo variabile tra 0,90 e 2,90 euro. Gli utenti che vorranno creare una loro guida potranno usufruire gratuitamente dello strumento di creazione guide offerto da Bircle.

Quali saranno gli itinerari delle guide?

Bircle vuole diventare uno store di guide turistiche accessibili, quindi gli itinerari potranno essere molteplici e seguiranno gli interessi e i gusti del creatore. Per esempio potranno esserci contenuti di carattere artistico-culturale, storico o eno-gastronomico. Le prime guide le stiamo realizzando noi. Siamo partiti da Milano perché è la città in cui viviamo e perché ospiterà l’EXPO nel 2015. Su questa scelta ha influito anche la selezione e partecipazione a Changemakers for EXPO Milano 2015, programma di accelerazione imprenditoriale per innovatori sociali, promosso da EXPO Milano e Telecom Italia. In parallelo stiamo avviando il progetto anche su altre città: abbiamo già un collaboratore su Firenze e stiamo prendendo contatti su Roma e Venezia.

BIRCLE, quindi guide turistiche accessibili; qual è il vostro motto?

Il nostro motto? Con Bircle il viaggio diventa un’esperienza serena per tutti.

Quando si parla di app, si parla di aggiornamento. A tal proposito, come pensate di aggiornare i contenuti delle guide? 

Ottima domanda. Le guide turistiche cartacee che si trovano in commercio oggi hanno proprio il problema dell’aggiornamento dei contenuti. Ecco perché Bircle sarà un’applicazione mobile e web. Stiamo sviluppando un sistema per cui gli utenti potranno segnalare se ci sono delle barriere temporanee o definitive lungo il percorso tracciato. In questo modo le informazioni saranno sempre aggiornate e permetteranno un utilizzo ottimale dell’applicazione.

Aspettative per il futuro?

Le aspettative per il futuro sono tante. In primis speriamo di realizzare un servizio utile e innovativo che venga utilizzato dalle persone. Sarebbe stupendo se altre persone volenterose volessero realizzare un loro piccolo itinerario e metterlo in vendita su Bircle. Per le associazioni di disabili potrebbe diventare anche uno strumento di fundraising. In questo modo riusciremmo a mappare velocemente le principali città italiane e spostarci all’estero per offrire lo stesso servizio.

Grazie ancora ragazzi!

Per coloro che sono interessati al servizio, è possibile registrarsi su www.bircle.co, per usufruire in anteprima dei contenuti di Bircle.

Per rimanere aggiornati sugli sviluppi del progetto è possibile seguirli su:

 

 

 

 


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