[ Idee di Viaggio ]

A Carnevale… ogni festa vale, ma a Verona ne vale la pena!


Numerosissime sono le feste in cui si festeggia il Carnevale. Quella di Verona è fissata per il pomeriggio di venerdì 28 febbraio. È il “venerdì gnocolar”!

Maschera classica del Carnevale veronese è “Il papà del gnocco”, un signore che ama le arti culinarie nostrane, visto il ventre pronunciato! Tiene in mano un forchettone su cui è infilzato uno gnocco. Gli gnocchi sono il piatto tipico del Carnevale veronese. Consuetudine è mangiarli proprio (ma non solo) il giorno del “venerdì gnocolar”. La maschera di “papà del gnoco”, pare risalga, addirittura al periodo cinquecentesco. Questo personaggio dal vestito color bianco e rosso, con la barba lunga e il ventre prominente, viene eletto ogni anno, attraverso una procedura che impegna molto gli appassionati e coloro che ne hanno sostenuto l’elezione, i Macaroni, lo accompagnano lungo la sfilata per le vie di Verona, nel giorno anche definito “Bacanàl” dal nome del dio Bacco, dio festaiolo del vino.

In attesa di martedì grasso, il popolo veronese e i visitatori si dispongono ai lati delle strade per aspettare la sfilata dei carri carnevaleschi. Sempre di più, negli ultimi anni, sono stati i carri a tema politico. Anche il sindaco ne è stato protagonista ed è proprio lui a cavallo a dare inizio alla sfilata.

Spesso i carri sfilano fino a sera inoltrata, chiudendo con il buio. I bambini attendono trepidanti le caramelle che scendono a pioggia dai carri, le raccolgono e fanno a gara a chi ne ha di più. Le musiche spesso molto ritmate che avvisano dell’arrivo di ogni carro, riempiono l’aria fredda di febbraio. Ognuno di essi ha spesso un significato allegorico e simbolicamente rappresentano un quartiere, un rione, un paese della provincia veronese. Ci sono le bande musicali che staccano ogni tanto la sfilata dei carri, a volte deliziate dalla presenza di majorettes. Ci sono, da diversi anni, anche le ballerine brasiliane con costumi succinti e coloratissimi, che si muovono al ritmo martellante della banda che le accompagna! Meravigliosi cromatismi che si sposano con la musica ritmata e coinvolgente del Brasile.

Stelle filanti e coriandoli stanno appollaiati per mesi e mesi fra il porfido del centro della città, anche quando il caldo diventa afoso e insopportabile e il pensiero del Carnevale è così lontano… Ma così vicino!

(Fonte Immagine – turismoverona.eu)


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Daniela Zantedeschi

Daniela Zantedeschi

Nasce a Verona il 10 luglio 1974, dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche all'università degli studi di Verona, si è specializzata in turismo culturale frequentando un master del C.U.E.I.M. e svolgendo uno stage di tre mesi all'ostello della gioventù di Verona, poi ha frequentato il corso biennale post lauream per specializzarsi nell'insegnamento, insegna lettere da 13 anni alle scuole superiori, sta seguendo un corso per diventare "web copy", ha da poco pubblicato un romanzo di narrativa in formato ebook, ama la scrittura e i viaggi.
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