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Roma: Le Case Museo degli artisti


Per scoprire al meglio la vita, la cultura e la storia della città di Roma un’idea originale è certamente quella di visitare le numerose case museo aperte al pubblico. Che si tratti di intellettuali, artisti o poeti le loro dimore saranno in grado di farvi compiere un tuffo nel passato, permettendo un’immersione totale in usi e costumi del tempo, ammirando vita, tradizioni e valori, non solo di chi le abitava, ma anche della società in cui il padrone di casa viveva.

Forse la più famosa tra le case museo è l’appartamento del poeta inglese John Keats, situato accanto alla scalinata di piazza di Spagna. Keats arrivò a Roma nel vano tentativo di rallentare le ineluttabili conseguenze della tubercolosi e insieme all’inseparabile amico Joseph Severn. I due presero alloggio, pagando cinque scudi al mese di pigione, nell’edificio di piazza di Spagna, affittato a piccoli appartamenti. Si sistemarono al secondo piano, in due differenti stanze: un saloncino occupato da Severn comunicante con una stanzetta d’angolo occupata invece da Keats, con soffitto a cassettoni e caminetto, provvista di due finestre che si affacciano sulla piazza e sulla scalinata. Fu questa l’ultima dimora del poeta inglese: vi morì infatti al suo interno il 23 Febbraio 1821 a soli venticinque anni, in una camera lunga tre metri e larga due, con soltanto un letto su cui trascorse la lenta agonia, uno scaffale e un piccolo tavolo. La casa è aperta al pubblico dal 1909 e al suo interno si potrà ammirare una ricca collezione di quadri, sculture, manoscritti, oggetti e prime edizioni delle opere di Keats, Percy Bysshe Shelley e Lord Byron, i più importanti esponenti della seconda generazione romantica inglese!

case artisti Roma

Se invece la letteratura tedesca è la vostra passione, non rimarrete certamente delusi dalla visita alla Casa di Goethe su via del Corso. In una palazzina di affitta-camere e proprio all’interno delle stanze del museo, il poeta visse durante la sua permanenza a Roma insieme al pittore Tischbein tra il 1786 e il 1788. Tra quadri, manoscritti, stampe d’epoca della città di Roma, si potranno ammirare straordinari capolavori dell’amico pittore, quadretti realizzati dalla mano del nostro scrittore e lo straordinario ritratto di Goethe realizzato da Andy Warhol. Su tutti merita una special menzione il volto delicato della Iuno Ludovisi di cui il nostro Goethe pare si fosse follemente innamorato a tal punto da richiedere una copia in stucco personale, qui esposta, per poterne godere in ogni momento.

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Altra casa di artista di notevole importanza è la Casa Museo Pietro Canonica, scultore che a inizio carriera riuscì ad imprimere nella freddezza del marmo la più segreta interiorità dei volti degli aristocratici di tutto il mondo. La prima guerra mondiale cancella questo mondo che costituiva per l’artista un punto di riferimento oltre che il suo principale committente ed egli si dedica soprattutto alle grandi composizioni monumentali e celebrative. Nel 1922 infine l’artista si stabilisce a Roma e ottiene dal Comune l’uso della “Fortezzuola”, nella splendida cornice di Piazza di Siena all’intero del parco di Villa Borghese, dove l’artista vive e lavora fino alla morte, nel 1959. La particolare tipologia di questo Museo offre al visitatore, oltre al normale percorso espositivo per ammirare la ricca collezione di marmi, bronzi, modelli originali, bozzetti, studi e repliche, anche la possibilità di effettuare un percorso più “intimo” e privato che si snoda attraverso l’atelier e, al primo piano, l’appartamento privato dell’artista.

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Ultima per menzione ma non per bellezza, è la Casa di Alberto Moravia. Dopo aver a lungo abitato con Elsa Morante in via dell’Oca, lo scrittore si trasferisce nella casa di Lungotevere della Vittoria nel 1963, vivendo prima insieme alla poetessa Dacia Maraini e, successivamente, con Carmen Llera. Inalterato nella disposizione dei mobili e degli oggetti, l’appartamento si articola in una serie di ambienti che conservano ancora oggi il carattere minimale dell’epoca e della sobria personalità del padrone di casa. Gioiello dell’appartamento è la Biblioteca personale dello scrittore che ne testimonia i molti interessi.

Che dire quindi, andare alla scoperta di queste abitazioni vuol dire realmente compiere un tuffo nel passato!

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

(Fonte Immagini – rome.net/keats-shelley-house; poesia.blog.rainews.it/files/2013/03/casa-di-goethe.jpg; museocanonica.it; zetema.it/wp-content/uploads/Moravia_670-670×350.jpg)


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