[ Idee di Viaggio ]

Milano in stile liberty


Ai viaggiatori che decidono di trascorrere una vacanza a Milano, i depliant “100 Milano” offrono ottimi spunti per scoprire lati della città solitamente non considerati dai percorsi standard delle guide turistiche. Ideato dal comune della città meneghina, “100 Milano” presenta, infatti, alcuni interessanti percorsi a tema: dal gusto al melodramma, dal futurismo al noir, dai cortili alle fabbriche, e così via.

Seguendo uno degli itinerari proposti, i turisti che trovano una sistemazione a Milano per il weekend o per un city break infrasettimanale possono, quindi, ammirare, in giro per la città, le diverse declinazioni del genere prescelto. Prendiamo lo  stile liberty: un viaggio a Milano offre l’opportunità di conoscere alcuni rilevanti esempi di Art Nouveau.

Il grandioso Cimitero Monumentale, ad esempio,  ospita alcune strutture ornate con decorazioni di grande fascino. L’Edicola Giudici, opera dell’architetto Paolo Mezzanotte, presenta rami e rose che si intrecciano nella lunetta al centro, mentre copiosi rami di alloro, realizzati in bronzo, scendono ai fianchi: colpisce, soprattutto, il contrasto a livello cromatico, intensificato dai marmi lucidi e multicolore. Altrettanto rilevante è l’Edicola Origgi, edificata nel 1909, quattro anni più tardi dell’Edicola Giudici: le sculture decorative raffigurano semi di papavero e foglie di palma e narrano della morte come un viaggio onirico, mentre sulla porta di bronzo una donna si muove verso l’interno, cinta da corolle di girasoli e foglie d’alloro. Un’altra tappa d’obbligo per gli appassionati del liberty è l’Edicola Toscanini, che doveva conservare la sepoltura del figlio del celebre direttore d’orchestra, morto all’età di quattro anni: il bassorilievo è decorato con le scene della vita del bambino.

Cimitero_monumentale_di_Milano

Lasciando il Cimitero Monumentale, ci si può, poi, dirigere in Corso Venezia, dove, ai numeri 47 e 49, svetta Palazzo Castiglioni. Disegnato dall’architetto Giuseppe Sommaruga e terminato nel 1903, Palazzo Castiglioni si caratterizza per l’idea di movimento recata dai materiali utilizzati, per la percezione di potenza generata da alcuni suoi componenti, come gli oblò del piano terra, e per l’innovazione di elementi quali le strette e alte finestre.

(Foto: di Michele Sacerdoti)
(Foto: di Michele Sacerdoti)

Infine, vale la pena esplorare la zona di Porta Venezia, connotata dalla presenza di molte creazioni in stile Art Nouveau. Il luogo più affascinante dell’area è, senza dubbio, Casa Galimberti, progettata dal famoso architetto Giovan Battista Bossi e costruita agli inizi del Novecento: splendidi gli intrecci di ferro battuto e la maiolica.

Autore: Nicoletta Franzosi


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