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Il Palatino: il colle degli imperatori


Che Roma sia stata fondata su sette colli è noto a tutti. Ma lo sapete chi fu il primo che scelse proprio il Palatino come luogo ideale su cui edificare la propria sontuosissima dimora? Non poteva che essere il grande Ottaviano Augusto, primo imperatore, che scelse proprio questo colle poiché qui era nato e, grazie a lui, divenne la sede di una spettacolare reggia di una ricchezza senza precedenti.

La casa, connessa al vicino Tempio di Apollo, era formata da una serie di ambienti distribuiti su due terrazze digradanti ed era circondata da 12.000 mq di portici e giardini. Alcune stanze, più semplici, costituivano gli appartamenti privati, ma la magnificenza aumentava nelle zone pubbliche: qui le camere diventavano ariose, molto ampie e fastose con soffitti decorati e pavimenti in pregiatissimo marmo. I due vani forse più spettacolari dell’intero complesso erano la Stanza delle Maschere, che presentava una decorazione architettonica ispirata alla scenografia teatrale con maschere apparentemente appoggiate su cornici a mezza altezza e la Stanza decorata con festoni di pino, che pendevano tra sottili pilastri di un portico situato sopra un alto podio: si trattava di una delle pitture più notevoli dell’arte antica.

Da poco riaperta al pubblico, questa incantevole dimora è perfettamente visitabile ed è possibile quindi passeggiare al suo interno potendo così ammirare la Biblioteca, il Triclinio (la sala da pranzo dell’imperatore con gli ambienti di servizio utilizzati dai domestici per allestire i pranzi regali) e al centro, magnifica, la sala delle prospettive, mai mostrata prima se non agli studiosi: una sorta di “casa di bambole” su due piani, aperta sul davanti e con le linee che corrono verso un embrionale punto di fuga.

A proposito di Roma, sai da dove viene il mascherone della Bocca della Verità?

Con la morte di Augusto divenne naturale per i suoi successori risiedere sul Palatino: le costruzioni, gli edifici, i palazzi e le stanze iniziarono a divenire così numerose da formare un unico immenso complesso residenziale che andava ad occupare tutto il colle, detto appunto Palazzo Imperiale. Questo è composto da due strutture, quella pubblica (la Domus Flavia, edificata per la gran parte da Domiziano), aperta ai cittadini e agli stranieri, dove si manifestava lo sfarzo e la potenza dell’imperatore, e quella privata (la Domus Augustana), dove abitava l’imperatore e la sua corte. A questa, sotto Settimio Severo, si aggiunse un’altra sezione (un nuovo palazzo identificato dai moderni come Domus Severiana) con robusti archi portanti che fuoriuscivano dal fianco della collina. La storia di questi sontuosissimi edifici termina più o meno nel IV secolo, ai tempi di Costantino, colui che non vedrà più Roma come la sede centrale del potere imperiale e di conseguenza il Palatino inizierà a perdere importanza.

Nel V secolo molte aree caddero in disuso e con le invasioni dei Goti e dei Vandali, la residenza imperiale fu coinvolta in saccheggi pesantissimi che ne segnarono lentamente il definito abbandono.

Ma proprio l’importanza del luogo in epoca antica ha fatto sì che proprio la parola Palatium iniziasse ad indicare il “palazzo” per eccellenza, prima inteso come residenza regia e poi come nome comune, che ancora oggi troviamo ben presente in tutte le lingue europee.

Autore: L’Asino d’Oro Associazione Culturale

 


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