[ Idee di Viaggio ]

Rodi: pensare al mare in questo periodo? Sì!!! Perché no?


Rodi, isola persa nel mare greco, che, a dispetto di tutto e tutti, è uno dei mari più belli, dai colori rilassanti del verde smeraldo al blu cobalto! Dolcissimo approdare in quest’isola, dopo un volo non lunghissimo, da qualsiasi punto della nostra penisola si prenda l’aereo.

Ammirare la sua città vecchia, fondata nel 408 a.C., ma rivista nel Trecento. Il Medioevo e il suo fascino storico, a lungo celato dalla consuetudine ottocentesca degli storici di definirlo “secolo buio”, si respira vivo e forte, passeggiando per le piccole vie, attorniate da ristoranti con menù a sei lingue, da negozietti e da bazar, da piccoli locali profumati di spezie.

Il Medioevo s’impone nelle merlature a coda di rondine che sovrastano le mura dell’antica città, si fa bello nelle abbazie, nelle moschee e ci conduce ad una epoca ancora più antica, al periodo bizantino. Da queste chiesette fanno capolino, alla ricerca di aria e gente, i sacerdoti ortodossi, con la loro barba lunghissima a punta e la tunica nera. Un po’ sognati e pensierosi, sembrano usciti da un meraviglioso film fantasy. Poi, si ritraggono al passaggio dei turisti e tornano alle loro preghiere, mentre camerieri eleganti invitano i turisti ad assaggiare la moussakà, l’insalatona greca, lo yogurt cremoso e bianco servito nelle coppe. Ed è veramente uno sprofondare nel gusto della cucina greca!

I negozi di gioielli sono tantissimi, ma stupisce soprattutto l’arte di lavorare oro e argento, diverso dal nostro artigianato orafo, più “antico”, oserei definirlo. Gli anelli d’argento con spirali e labirinti che ci riportano al periodo minoico, sono bellissimi e occhieggiano brillanti dalle vetrine. E che dire dei tessuti, raffinati, soprattutto nel quartiere turco… Tuniche e vestiti, pashmine, coloratissimi.

Poi, lasciamo la città di Rodi e ci avventuriamo a Lindos, verso la punta dell’isola. Una baia trasparente ci attende, una mezzaluna splendente sotto il sole caldissimo. Muniti di acqua e pazienza, possiamo anche salire, con l’aiuto di un mulo o soltanto delle nostre gambe, verso i gradini che conducono all’acropoli, dove si possono ammirare gli antichi resti del tempio dedicato agli dei. Scendendo, ci possiamo comperare qualche scialle o pizzo, confezionati a mano dalle vecchiette del posto, tutte rigorosamente vestite di nero e con un foulard in testa. Poi ci accontentiamo di ammirare un vivido paesaggio, quasi un quadro dipinto dalla dea della Bellezza in persona.

Per chi vuole divertirsi locali e discoteche si trovano quasi tutti, ma non solo, a Faliraki, a metà dell’isola, risalendo verso nord!

Invece la punta sud dell’isola, Prassonissi, è per gli amanti del surf: due mari si scontrerebbero se non ci fosse una lingua di terra che divide le contese di Poseidone. Ecco che i surfisti si lanciano nel cavalcare le onde impetuose e adirate del mare!

Prima di tornare a casa, perché non visitiamo anche la valle delle farfalle, bosco umido e ricco di punti variopinti che poi, in un battito d’ali, fuggono via, volteggiando verso il cielo terso, sotto lo sguardo di tutti?

Ed è proprio il cielo greco a rimanere nel cuore… Azzurro, limpido, ampio, dolcissimo…

(Fonte Immagine – mappa.isole-greche.it)


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Daniela Zantedeschi

Daniela Zantedeschi

Nasce a Verona il 10 luglio 1974, dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche all'università degli studi di Verona, si è specializzata in turismo culturale frequentando un master del C.U.E.I.M. e svolgendo uno stage di tre mesi all'ostello della gioventù di Verona, poi ha frequentato il corso biennale post lauream per specializzarsi nell'insegnamento, insegna lettere da 13 anni alle scuole superiori, sta seguendo un corso per diventare "web copy", ha da poco pubblicato un romanzo di narrativa in formato ebook, ama la scrittura e i viaggi.
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