[ Curiosità dal mondo e non solo ][ Idee di Viaggio ]

Pechino, divisa fra il caos della metropoli e la poesia della Cina


Pechino è una di quelle città che si amano o si odiano. Ti sorprende, ti spaventa, ti immobilizza, ti travolge. L’odore della notte, quello inconfondibile della metropoli asiatica, di Cina, kebab, cipolla, pannocchie, ravioli e coriandolo. Per descriverla ci vorrebbe forse un libro, ma ho deciso di raccogliere in questo post ciò che più la caratterizza e me l’ha fatta amare, con tutti i suoi lati negativi e contraddizioni. Il suono dei clacson si diffonde nell’aria a tutte le ore. Le strade sono affollate e sporche, le ombre di scheletri di alti palazzi in costruzione si stagliano ovunque. Dove gli hutong? Pechino è ormai invasa da auto, motorini, carretti e biciclette; attraversata da un susseguirsi di clacson, grida e motori scarburati. Si respira una desolante sensazione di progresso mista a ricchezza e povertà.

IMG_4647

La gente in bicicletta sfreccia per le strade, alcune donne anziane frugano bottiglie di plastica all’interno dei bidoni della spazzatura per poi rivenderle per la raccolta differenziata; ragazzi cinesi camminano al fianco delle proprie fidanzate, tenendo le loro borse. In tutta la città è possibile trovare numerose bancarelle per acquistare spuntini, come i ravioli al vapore (jiaozi), kebab, zuppe calde, baozi, un tipo di pane cotto a vapore – farcito con verdure e aglio, pasta di fagioli dolci o carne di maiale – pannocchie al vapore, tanghulu, il cui significato letterario è zucchero ghiacciato. In realtà si tratta di frutta candida infilata in spiedini di bambù, rivestita di zucchero bianco. Gli spiedini sono lunghi circa venti centimetri e l’aspetto è davvero bello e colorato.

tanghulu

Se siete alla ricerca di un po’ di calma, recatevi a Houhai a osservare la luce dorata del tramonto che si riflette sulle quiete acque del lago. Percorrete i lunghi viali e fermatevi a sorseggiare una tazza di tè caldo in una delle sale da tè e seguite con lo sguardo le lanterne rosse appese ai pub, ai bar e ai ristoranti che dondolano accarezzate dal vento.

IMG_4672


The following two tabs change content below.
Eliana Lazzareschi Belloni

Eliana Lazzareschi Belloni

Fin dall'infazia, ispirata dal contatto con la natura che la circonda, comincia a sperimentare la scrittura creativa, passione che eredita da suo padre e sua madre, vincitrice del 1° premio letterario Gianfrancesco Straparola nel 1996. Trascorre le estati organizzando spettacoli teatrali insieme ai tre fratelli più piccoli e ad alcuni amici. Proprio nei primi anni del liceo, inizia ad ampliare la storia di una delle sceneggiature delle loro recite e nasce la trilogia de 'Il Cristallo d'Argento', e nei cinque anni successivi, si dedica alla stesura dei tre libri. Nel 2006 lascia il suo paese per frenquentare la facoltà di Studi Orientali a Roma, dove consegue una laurea in lingue e civiltà orientali, trascorrendo tre mesi a Pechino, come parte dei suoi studi. Nel 2008 pubblica sul sito ilmiolibro.com 'La bambina nello specchio' e, durante la preparazione della tesi, inizia a scrivere 'Ghiaccio e Luce' . Dopo la sua laurea si trasferisce a Pechino per dieci mesi e poi a Londra per conseguire un diploma in organizzazione di eventi. Si dedica soprattutto a storie fantasy. Attraverso i suoi libri cerca di trasmettere l'amore e il rispetto per la natura. Appassionata di musica classica, viaggi ed ecoturismo, cucina bio e decorazioni ecologiche.
Tags: , , , , , , , ,