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Vacanze sul Mar Rosso: qualche spunto


Da anni ormai la costa egiziana del Mar Rosso è una delle mete più amate dai vacanzieri italiani. In poche ore di aereo, infatti, si possono raggiungere le spettacolari spiagge, la barriera corallina e le acque cristalline che hanno determinato lo sviluppo turistico di questa parte dell’Egitto. Ma il Mar Rosso non è sinonimo solo di vacanze a Sharm el Sheikh, sebbene questa località rientri sempre tra le prime scelte dei viaggiatori italiani, e soprattutto di chi ama le soluzioni all inclusive tipo Yalla Yalla. Il Mar Rosso, infatti, ha molto da offrire anche a chi è in cerca di tranquillità, mete poco affollate o avventura. Vediamo qualche spunto interessante.

La tranquilla località di Berenice, ad esempio, sorge a circa 180 chilometri dall’aeroporto di Marsa Alam e non lontano dal confine con il Sudan. Ovviamente apprezzata da chi vuole dedicarsi alle immersioni, vanta anche luoghi perfetti anche per la pratica del kitesurf. E poi c’è l’area protetta di Wadi el Gemal, che è uno dei parchi nazionali più grandi del paese ed è considerato tra i luoghi più belli in assoluto del Mar Rosso. L’area protetta comprende sia una parte marina, con barriera corallina e isole, sia zone dove fare escursioni a piedi (in particolare il Gebel Hamata, 1977 m).

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E se si parla di natura e avventura, le proposte sono numerose. Certo, ci sono innumerevoli destinazioni interessanti lungo la costa – come Abu Gallum, a nord di Nabq, o Abu Rimata, facilmente raggiungibile via mare da Sharm – ma non mancano le mete nell’entroterra. La penisola del Sinai, infatti, è ricca di sorprese, e chi non vuole limitare il proprio soggiorno alle spiagge del litorale, non dovrebbe lasciarsi sfuggire la possibilità di esplorare questa parte del Paese. Una delle mete più spettacolari è il Wadi Ghazala, dove si può provare l’esperienza del deserto ed è anche possibile campeggiare con i beduini nell’oasi di Ain Khudra.

Imperdibile, poi, la zona del Monastero di Santa Caterina, un’area sacra per le tre religioni monoteiste e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Situato ai piedi del monte Horeb, dove secondo l’Antico Testamento Mosè ricevette le tavole della legge, quello di Santa Caterina è un monastero ortodosso risalente al VI secolo, considerato il più antico monastero cristiano ancora in funzione. E sono spettacolari non solo i tesori custoditi all’interno dell’edificio, ma anche il paesaggio circostante. Sullo sfondo del monastero, infatti, si staglia la montagna del Jebel el Deir, che offre diversi itinerari di sicuro interesse per gli appassionati di trekking.

(Fonte Immagine – cartorange.com)


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