[ Idee di Viaggio ]

Vacanze nel Tacco d’Italia, le tradizioni del Salento


La Puglia è una regione capace di offrire tantissime attrattive ai suoi visitatori, molte delle quali si trovano nella sua regione più meridionale, il Salento, che costituisce il Tacco d’Italia, una delle mete più ambite dai turisti per trascorrere le vacanze estive, tra le splendide spiagge ioniche ed adriatiche e l’ospitalità tipica salentina che mette a disposizione di chi sceglie il Salento come meta per le vacanze le proprie tradizioni, offrendo uno scenario suggestivo che ben si sposa col panorama naturale del Tacco d’Italia.

Trascorrere una vacanza nel Salento rappresenta un’opportunità per conoscere meglio una terra che si presenta generosa ai suoi turisti, con spiagge meravigliose formate da litorali di sabbia bianca e finissima e mare limpido e trasparente in grado di mostrare tutte le sfumature dell’azzurro, ma anche con un entroterra ricco di fascino dove la natura incontaminata a base di macchia mediterranea si apre spesso mostrando segni del passato salentino, in cui le tante masserie presenti nel paesaggio rappresentano il passato salentino dai tempi delle invasioni turche ad oggi.

I tanti paesi presenti nel pianeggiante entroterra tra una città e l’altra sono in grado di raccontare al meglio le tradizioni salentine, delle quali un esempio sono le focare, grandi falò dove viene bruciata la legna da ardere avanzata dal precedente inverno seguendo antichi riti purificatori risalenti ad epoche pagane, cristianizzate dalla Chiesa nel culto di San Giuseppe, per il quale venivano accese le focare per riscaldarlo mentre gli veniva offerto da mangiare e da bere.

Un’altra tradizione celebre del Salento è la pizzica, danza popolare sullo stile delle tarantelle risalente alla fine del 1700 basata sulla musica tipica della Puglia a base oggi di organetto e fisarmonica, ma un tempo ballata al suono della zampogna e del violino, in grado di coinvolgere chiunque nei balli delle feste salentine.

Tradizionale appuntamento che si ripete di anno in anno è anche la Quaremma, la moglie del Carnevale che viene esposta come vedova vestita a lutto nelle terrazze delle abitazioni dei paesi una volta terminato il periodo carnevalesco, in concomitanza con l’inizio della Quaresima. I fantocci rappresentanti la Quaremma vengono ornati con il fuso e la conocchia, ad indicare la laboriosità e il tempo che scorre, insieme ad un’arancia, posta ai suoi piedi, con sette penne conficcate per rappresentare le settimane mancanti alla Pasqua, con l’arrivo della quale il fantoccio verrà bruciato in segno di purificazione e rigenerazione. Associata a questa tradizione è tipica la realizzazione della cuddhrura, un pane dolce di varie forme guarnito da uova sode che un tempo veniva regalato dalle giovani donne ai futuri mariti come pegno d’amore.

Le tradizioni salentine offrono uno spettacolo molto suggestivo che attira tantissimi turisti che riempiono puntualmente le strutture ricettive della regione, sempre pronte ad accoglierli con la tipica ospitalità pugliese. Ad esempio si può pensare di soggiornare presso un albergo classico come l’hotel Sanlu Otranto, avendo la grande opportunità di assistere al folklore tipico della zona in un paesaggio di grande impatto emotivo, oppure in uno dei diversi agriturismi del luogo, per una vacanza enogastronomica che resterà sicuramente impressa nel cuore, in un misto di spiagge, tradizioni e città, dove il moderno si mischia con le epoche passate.

Una vacanza nel Salento, quindi, non vuol dire solo ammirare le spiagge bellissime della Puglia, ma anche immergersi nelle tradizioni storiche e culinarie della regione, una vacanza che chiunque decida di visitare il Tacco d’Italia vorrà sicuramente replicare.

(Fonte Immagine – farm4.staticflickr.com)


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