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Verona romana: breve percorso durante le feste natalizie


Verona, conosciuta dal turismo di massa come “la città di Romeo e Giulietta”, va riscoperta sotto altri aspetti e diverse prospettive!

La città romana è il cuore del centro storico, in cui si dipanano le strade vecchie costruite dai romani: il decumano e il cardo che s’intersecano e creano una rete di altri viottoli e piccole stradine in cui i negozi, le botteghe e i locali di ristoro catapultano il viaggiatore nella modernità. E così il viandante sognatore si sente parte della storia che si respira ad ogni passo che compi in questa città tutta da comprendere.

L’Arena è l’anfiteatro romano, assolutamente famoso per gli innumerevoli spettacoli musicali, teatrali, per l’opera lirica che ogni anno attrae, nella stagione estiva, turisti da ogni parte del mondo, che, per l’occasione, passeggiano con abiti scintillanti in piazza Bra, dando un tocco di colore e di luce alle serate afose veronesi. Dall’esterno dell’anfiteatro si sentono le musiche che si alzano nell’aria e confondono il rumore cittadino.

Continuando a passeggiare sulla scia di Roma antica, si trovano le iscrizioni in latino, oggetto di alcuni restauri recenti o meno recenti, sulle antiche porte d’ingresso alla città: Porta Borsari, con la scritta voluta dall’imperatore Gallieno, in cui si avvisa i gentili viaggiatori che vi sarà un dazio da pagare per entrare a Verona, Porta Leoni, meno visibile, che si affaccia sugli interessanti resti del Foro romano. Seguendo le tracce romane, si cammina su di un ponte magnifico, il Ponte Pietra, fatto saltare dai tedeschi in ritirata sul finire della seconda guerra mondiale, in seguito ricostruito utilizzando una parte di pietra, la pietra della Lessinia, color bianco rosato, originale dell’epoca romana.

Attraversando Ponte Pietra, si giunge alla parte di Verona che, in epoca napoleonica, fu dominata dagli austriaci, Veronetta. E così la città si trovò divisa a metà fra austriaci e francesi e il limite era tutto naturale, il fiume Adige. Ma prima di Napoleone, appena valicato il ponte, s’incontra ciò che non può passare inosservato: il teatro romano, anch’esso luogo estivo di spettacoli, balletti, concerti. All’interno il museo archeologico che ci conduce in un’epoca antichissima e mai dimenticata.

E tornando a Napoleone, fu proprio lui a far spostare l’Arco dei Gavi, che era l’antica porta della città, ma rendeva difficile il passaggio delle carrozze e dei cavalieri napoleonici, per questo Bonaparte lo fece demolire (in seguito ricostruito e restaurato, ma in una altro sito da quello originario, solo in epoca fascista). Se non altro, Napoleone abbellì la città e la resa moderna con la numerazione delle abitazioni e le lucerne che illuminavano le notti veronesi.

Tutta questa storia lontana nel tempo incorona i mercatini natalizi per tutto il mese di dicembre, con dolciumi e ogni sorta di prodotto provenienti da tutta Italia, nella grande piazza, Piazza Bra, che ospita banchetti, colori e profumi. Ma se vi siete persi le bancarelle di Santa Lucia del 13 dicembre (a Verona si celebra questa santa, portando dolci e giochi ai bambini), potete sempre rifarvi con i mercatini di Norimberga in piazza Dante e il loro inconfondibile profumo di salumi e vin brullè, oppure con i festeggiamenti nella notte di San Silvestro ancora in piazza Bra, con fuochi e spettacoli musicali con ospiti famosi, che riscaldano la fredda serata del 31 dicembre. Non perdetevi almeno la festa dell’epifania sempre in questa piazza, in cui si brucia la vecchia come augurio per il nuovo anno. Una piazza in cui Garibaldi pronunciò il discorso famoso che annunciava con fierezza che anche il Veneto e quindi Verona erano stati strappati alla dominazione straniera (austriaca nel caso della città di Giulietta), seppur con molto sangue, è la piazza ora degli incontri, delle manifestazioni, delle associazioni umanitarie, delle passeggiate e delle soste sulle panchine che circondano la fontana centrale. E’ il punto da cui si viaggia nel tempo attraverso una città dalle mille sfaccettature e molto controversa.

Verona è cultura, storia, romanticismo: per chi desidera non perdersi nemmeno una di queste singolari caratteristiche, che egregiamente la contraddistinguono, scegliete tra le varie offerte di voli quello che più fa al cosa vostro. Credetemi non vi pentirete!

E, se vi va, raccontateci la vostra esperienza!

(Fonte Immagine – vec.wikipedia.org/wiki/Verona)


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Daniela Zantedeschi

Daniela Zantedeschi

Nasce a Verona il 10 luglio 1974, dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche all'università degli studi di Verona, si è specializzata in turismo culturale frequentando un master del C.U.E.I.M. e svolgendo uno stage di tre mesi all'ostello della gioventù di Verona, poi ha frequentato il corso biennale post lauream per specializzarsi nell'insegnamento, insegna lettere da 13 anni alle scuole superiori, sta seguendo un corso per diventare "web copy", ha da poco pubblicato un romanzo di narrativa in formato ebook, ama la scrittura e i viaggi.
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