galateo e abitudini nel mondo
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Viaggio intorno al mondo: il galateo a tavola, 10 abitudini curiose sul galateo nel Mondo


Oggi, grazie a questa straordinaria infografica, scopriremo insieme le più bizzarre abitudini sul galateo a tavola nel mondo.

Più esattamente, essa ci rivelerà qualche “trucchetto” di bon ton prendendo in considerazione 10 Paesi le cui regole di comportamento si differenziano sostanzialmente per modi di fare ponendo in risalto, in particolare, cosa fare e cosa non fare quando si è “ospiti” di un banchetto straniero.

Ricordiamo brevemente, avvalendoci del dizionario online Treccani, cosa si cela dietro il significato della parolina galateo:

[…Il complesso di convenienze che regolano i rapporti esterni fra persone, educazione, buona creanza]

Partendo da questa definizione, e prima di scoprire quali sono le buone maniere a tavola nel mondo, vi chiedo: conoscete le regole del galateo della tavola in Italia?

No? Nessun problema! Anzi, per dare una risposta esatta, scomodiamo nientepopodimeno che l’Accademia Italiana Galateo (Fonte: d.repubblica.it):

  1. Buon appetito: si dice o non si dice? Assolutamente no poiché, per gli aristocratici, stare seduti intorno ad un tavolo con un buon cibo fumante era sinonimo di conversare e il cibo rappresentava un qualcosa in più rispetto la “chiacchierata”. Il pasto deve avvenire seguendo i padroni di casa rimanendo in silenzio.
  2. Cin Cin: sì o no? No! Secondo il galateo i calici devono essere alzati con un discreto cenno.
  3. La richiesta del sale: mai. Non è corretto chiedere il sale alla padrona di casa poiché questa azione implica il non apprezzare il cibo.
  4. Formaggio e uova: come si tagliano? Mai con il coltello, ma solo con la forchetta.
  5. Il pane: come si spezza? Anche in questo caso, mai con il coltello ma solo con le mani.
  6. Consumare il brodo: come? Gli ultimi cucchiai di brodo dovranno essere consumati inclinando il piatto verso l’esterno e non rivolto verso se stessi.
  7. La posate: dove appoggiarle? Durante le pause le posate vanno messe nel piatto con i lembi rivolti verso il basso; finito il pasto, le posate dovranno essere posizionate con i lembi verso l’alto.
  8. Tovagliolo: come usarlo? Deve essere utilizzato ogni volta, e prima, di bere un sorso di acqua o di vino.
  9. Il cucchiaino del caffè: quale uso? Va utilizzato solo per girare il caffè e, dopo aver mescolato, va poggiato sul lato del piattino.
  10. Posizione di piatti e bicchieri.Le posate si dispongono ai lati del piatto: a destra i coltelli con la lama rivolta verso l’interno e per ultimo, verso l’esterno, il cucchiaio. A sinistra le forchette in ordine di utilizzo (dall’esterno verso l’interno). I bicchieri, invece, devono essere posizionati sulla metà a sinistra del piatto in alto: quello del vino deve stare sopra la punta del coltello; il bicchiere dell’acqua verso il centro. Vicino ai bicchieri va posizionato il piattino per il pane.

Dopo questa carrellata di regole di comportamento “sulle tavole” italiane, è giunto il momento di passare la parola alle 10 abitudini curiose sul galateo nel Mondo rappresentate nell’infografica che segue:

10 abitudini curiose sul galateo nel mondo [Infografica] by the team at Wimdu

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Ora, però, Vediamo se avete studiato. Dopo aver ben pianificato il vostro viaggio in Spagna, l’avete raggiunta, e ora state assaporando ogni suo profumo… ma la fame giunge, così, all’improvviso. Ecco che avete, finalmente, trovato il locale perfetto per soddisfare i vostri palati. Il pranzo è giunto alla fine. Tutto gustoso, fino all’ultima portata. E ora, qual è il giusto comportamento da adottare?

A. Alzarsi dopo aver finito di mangiare?
B. Godersi la ‘sobremesa’?

Rispondete senza sbirciare 🙂

Chi ha indovinato? Vi aspetto nei commenti 😉

Insomma, è proprio il caso di dire: Paese che vai usanze che trovi!


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Francesca Policheni
Dopo aver conseguito la laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese, ho scoperto un’altra mia grande passione: la scrittura unita al fantastico mondo virtuale, che è internet. Sono diversi anni, ormai, che mi occupo di Web Writing. Il mio motto è ‘Scrivere per Comunicare’! Comunicare non significa solo inviare informazioni all’indirizzo di un’altra persona. Significa creare negli altri un’esperienza, coinvolgerli fin nelle viscere e questa è un’abilità emotiva (Daniel Goleman)
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