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5 birrerie da non perdere nel centro di Bruxelles


Bruxelles è una strana città, le sue attrazioni principali sono limitate, le attrazioni secondarie tante ma poco conosciute, se si visita senza conoscerla ci si potrebbe addirittura annoiare.

Bruxelles, quando si visita per turismo, la si ama o la si odia entro le prime ore. Ma ho notato una cosa che, in questa città, mette sempre tutti d’accordo: le birre che si bevono qui sono fantastiche.

La sera, visto quello che volevi vedere, calate le tenebre e accesi i lampioni, si scopre che l’attrattiva più importate di Bruxelles è in fondo la città stessa con le sue antiche vie, il centro luminoso e affollato, e soprattutto la sua cultura sulla birra disseminata in tante piccole birrerie cariche di storia.

Quando sono arrivato qui, sono rimasto stordito dalla varietà di birre che producono nella sola provincia di Bruxelles, e sono poi rimasto sorpreso nello scoprire l’esistenza di una serie di pub che sono delle “leggende” locali, alcuni di fama addirittura internazionale, e lentamente li ho cercati, uno per uno, e ho gustato i loro prodotti migliori.

Qui ho raccolto le cinque birrerie che più mi hanno colpito, tra le più interessanti di Bruxelles.

A La Mort Subite

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A La Mort Subite, assieme al Delirum, è forse la birreria più famosa di Bruxelles. La sua Storia inizia nel 1910, quando Mr. Teophile Vossen aprì il suo La Cour Royale, un locale i cui principali avventori erano gli impiegati della banca accanto e i suoi clienti in attesa del proprio turno allo sportello. Tradizione vuole che le persone abbiano presto capito che era meglio uccidere il tempo di attesa del proprio turno al banco del bar piuttosto che a quello della banca, così si incontravano nel locale e ai tavoli giocavano ad un gioco coi dadi detto Pitjesbakin cui il perdente diventava “il morto”. Ma cosa succedeva quando il tempo stringeva e non si poteva proseguire la partita normalmente? Che fai, perdi il posto nella fila alla banca? Ovviamente no, quindi si giocava quella che noi potremmo chiamare “la bella”, quando “chi vince questa vince tutto”, da loro detta “der des der” e il morto in questo modo diventava “il morto subito”.

Consolidata questa abitudine, presto il proprietario cambiò il nome del locale dall’anonimo La Cour Royale nell’attuale La Mort Subite, e poco dopo diede lo stesso nome alla particolare birra di sua produzione. Nei giorni nostri è la quarta generazione di Vossel a gestire il locale e fabbricare la birra della casa, vi consiglio di farci un salto, una gattona in bicicletta vi indicherà di essere arrivati a destinazione.

Cosa bere: La Mort Subite, naturalmente, ma solo se gradite le birre amare.

A La Mort Subite è aperto 7 giorni su 7 dalle 11:00 all’01:00. Rue Montagne-aux-Herbes Potagères 7, B-1000 Bruxelles

Delirium Café

Delirium

Il suon nome deriva dalle birra Delirium, si trova in un vicolo apparentemente anonimo del centro di Bruxelles, ma non fatevi ingannare: il Delirium Café è un locale da Guinness, e non per modo di dire! Il 9 gennaio 2004, il Delirium ha ottenuto il record mondiale per varietà di birre servite, ben 2004. Sembra tanto? Allora andiamo al tantissimo: da allora il Delirium non ha smesso di inseguire il nuovo record, e in questo momento il suo menu – più grosso dei cataloghi della Jack Wolfskin! – include ben 3.162 birre, e a breve la Guinness World Record dovrebbe ufficializzare il nuovo e secondo record mondiale!

Consiglio di visitare il Delirium in settimana, quando il locale è pieno ma non affollato. Se però interessa la musica dal vivo, il fine settimana è il momento migliore, ci sono sempre gruppi e serate dominate dal rock. L’arredamento è spartano, il soffitto è ricoperto di vassoi, e il locale è in parte birreria in parte museo, con birre di ogni genere esposte. Per buona parte delle birre, soprattutto quelle belghe, ordinandole avrete il bicchiere corrispondente, ne hanno a centinaia e alcuni sono davvero particolari. Per chi visita Bruxelles per la prima volta, il Delirium è un must da non perdere.

Cosa bere: Kwak, da bere assolutamente nel suo bicchiere – con cauzione di 10€ che sarà resa alla restituzione del bicchiere – oppure la Delirium, che dà il nome al locale. Niente vieta di prenderle entrambe, se si torna in taxi.

Il Delirum Café è aperto dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 4:00, e la domenica dalle 10:00 alle 2:00. Impasse de la Fidélité 4 -1000 Bruxelles ‎

Poechenellekelder

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Letteralmente da un passo dal Manneken Pis, o meglio di fronte, il Poechenellekelder è una delle birrerie storiche e più amate di Bruxelles. Si potrebbe pensare che, data la sua posizione strategica, sia un locale per soli turisti, ma in realtà ha il suo circolo di clienti abituali che vi fanno sempre tappa. Perché il Poechenellekelder è degno di nota e così amato? Perché questo locale è un luogo sacro per gli amanti delle birre Lambic, ossia a fermentazione spontanea. Al Poechenellekelder è presente un catalogo di Lambic che mostra tutto il Belgio del settore, con la sua profonda cultura della fermentazione e tutti i suoi sapori. La cosa particolare poi, è l’arte della miscelazione per cui Poechenellekelder è rinomato, perché le lambic vengono spesso miscelate a succhi o sciroppi, o anche tra di loro creando le geuze. Sedersi ai suoi tavoli è sempre piacevole.

Cosa bere: ordinate una kriek – geuze – se vi piacciono i sapori aciduli e le ciliegie, una faro se si preferisce il dolce.

Rue du Chêne, 5 – 1000 Bruxelles

A La Bécasse

A La Becasse

Posseduto dalla famiglia Steppé fin dal 1877, la birreria A La Bécasse sorse in un locale già prima adibito a pub. Il luogo era diverso all’epoca, il pub dava direttamente sulla chiesa di San Nicola, mentre adesso vi si accede da un lungo corridoio tra le case, questo perché nel tempo, dove prima c’era una grande piazza, sono state costruite case e case fino a creare rue de Tabora, e fino a nascondere il pub A La Bécasse. Così l’indirizzo cambiò da Piazza San Nicola a rue de Tabora 11, ma a A La Bécasse è rimasto sempre lo stesso, nella sua antica posizione. Questo pub è famoso per la sua jeune lambic blanche, servita da dei camerieri con una divisa davvero particolare in dei boccali di pietra ancora più speciali. Sono noti, inoltre, gli stuzzichini con cui la buona birra viene servita, consigliati a chi apprezza i sapori forti.

Cosa bere: jeune lambic blanche, da provare.

Aperto 7 giorni su 7, Rue de Tabora 11, B-1000 Brussels

Au Bon Vieux Temps

Au Bon Vieux Temps 1

300 anni di birre, signore e signori, in un pub che pare una chiesa gotica o un antico castello. Au Bon Vieu Temps ha forse il nome più azzeccato vista l’età, ma nonostante l’anzianità l’interno sa di antico, non di vecchio. Il locale è piccolo, una piccola perla persa tra i vicoli attorno alla Grand Place, cui si accede attraverso un cunicolo dall’ingresso incastrato tra le case, piccola ma ben riconoscibile per gli stipiti e l’arco in pietra e per l’insegna di metallo che dondola da un sostegno in ferro battuto, come in una antica osteria. Al  Au Bon Vieu Temps l’aria sa di passato, si è riportati indietro nel tempo per qualche minuto, e si hanno nel menù birre davvero interessanti. Non aspettatevi un servizio carico di sorrisi, purtroppo non posso dire siano eccellenti da questo punto di vista, ma ignorate questo e godetevi una la birra, magari sulle piastrelle decorate del bancone o sotto una vetrata artistica.

Cosa bere: Westmalle Dubbel, una trappista scura dall’intenso sapore che riempie bene la bocca. Impasse Saint Nicolas, 4, su Rue Marché Aux Herbes.

Con queste note, spero di avervi regalato un “trekking cittadino” degno per il vostro prossimo fine settimana – un bel tour che tocca tutti i locali, se non si guida – o almeno un luogo dove riposare dopo una estenuante giornata di visita turistica, da ricordare quanto il resto. Buona passeggiata.

 


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Simone Puddu

Simone Puddu

Sono un appassionato di trekking, campeggio e sport all'aria aperta. Ad ogni occasione viaggio – sempre backpacking – visito posti nuovi e provo la cucina locale. Scrivo per www.campingeoutdoor.it, in cui riporto i risultati di buona parte dell'attrezzatura che provo e parte delle mie ricerche sugli equipaggiamenti per outdoor. Studio continuo, allenamenti intensi e ricerca del nuovo sono la mia routine, per questo faccio diversi mestieri e come freelance collaboro con più siti. Ora vivo a Malta, domani chissà: il mondo è grande, perché perdersene qualche pezzo?
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  • Ciao Simone!

    Ottima e accurata descrizione delle birrerie tradizionali, sono rimasta piacevolmente stupita!

    Dopo 6 mesi di erasmus a Brussels mi permetto di segnalarti anche il Moeder Lambic http://www.moederlambic.com/ e la Porte Noir http://www.laportenoire.be/

    😉

  • Ciao Alice!
    Grazie dei complimenti, mi fa piacere ti sia piaciuto, soprattutto se li hai consciuti anche tu 🙂
    Il Moeder Lambic non l’ho messo perchè entrambi – sono due mi pare – sono fuori dal centro in senso stretto, ho scelto i locali attorno alla Grand Place per poterli girare tutti a piedi e passare dall’uno all’altro senza intoppi.
    La Porte Noir mi è sfuggito, ci vado la settimana prossima, grazie del suggerimento! 🙂