[ Idee di Viaggio ]

Austria: Seefeld in Tyrol, il ricordo di un’estate


A pochi km dalla città di Insbruck si trova Seefeld, una piccola gemma incastonata fra le montagne. E’ una cittadina ordinata, pulita, colorata di fiori d’estate e candida d’inverno. Seefeld è una località di villeggiatura, in cui confluiscono persone di varie parti del mondo, in agosto soprattutto italiani, ma non solo. Le lingue che si sentono parlare, passeggiando per le viuzze piene di ristoranti profumati e vetrine ammiccanti, sono molteplici.

Seefeld attrae perché chi ama camminare, può compiere escursioni di varia entità: dalla passeggiata lungo lo splendido lago che fa da specchio alle vette altissime, durante la quale puoi osservare i simpatici scoiattoli che corrono a poca distanza da te e talora si fermano, quasi in posa, per farsi fotografare, al famoso percorso Kneipp. Quest’ultimo è una vera chicca della cultura austriaca: è sostanzialmente una fontana d’acqua freddissima incanalata in contenitori o di pietra o di legno in cui il passante può immergere le gambe fino all’altezza delle ginocchia per alcuni minuti, camminando molto lentamente. Il beneficio è a livello circolatorio: le gambe sono subito più leggere!

Chi ama la natura può scovare percorsi sempre diversi, o a piedi oppure prendendo il bus per raggiungere le malghe nei dintorni in cui si possono gustare prodotti tipici. I boschi sono ricchi di frutti come mirtilli e lamponi, nonché di funghi.

Chi vuole spingersi più in là, può prendere la macchina e percorrere pochi km per raggiungere la città di Garmish o di Mittenwald e trovarsi già in Germania! Mittenwald è una cittadina a dir poco fiabesca, con le sue casette dipinte e il torrente che scorre lungo le vie, i suoi negozietti ricchi di souvenir e il famoso Muller dove si può fare qualche affare.

Garmish è invece la cittadina dei negozietti di piccolo artigianato: puoi ancora trovare la vecchietta che lavora ad uncinetto meravigliosi pizzi.

Tornando a Seefeld, se è agosto, non puoi mancare alla festa di Ferragosto: la notte del 14 agosto Seefeld è “white”, sì perchè la notte bianca dà modo a chi desidera, di fare qualche acquisto, bere una grappetta ai frutti nei bar della zona, gustare uno strudel meravigliosamente preparato, comperare un brezel appena sfornato oppure entrare al casinò e tentare la fortuna e intanto gustarsi la sfilata di moda che non si ferma nemmeno se piove.

Eh già! Il clima è uno dei problemi di Seefeld, la pioggia può comparire all’improvviso: il cielo da azzurro si fa in un attimo plumbeo, la temperatura ti costringe ad infilarti una giacca e scende la pioggerellina fitta fitta. Tuttavia, siamo in vacanza e sappiamo che la montagna è così! Noi, amanti dei monti, sappiamo bene cosa s’intende per tempo “variabile” e li amiamo anche per questo.

Poi, dai balconi dei nostri alloggi osserviamo che tutto è verde e i nostri occhi possono rilassarsi, lontano dallo smog delle città in cui viviamo d’inverno e lontano dai rumori assordanti e alienanti di alcune realtà cittadine. Quello che pensi, quando torni a casa é che quel verde è differente da quello bruciato e ingiallito di casa tua. E’ estate anche lì, ma le continue piogge e il sole caldo che fa capolino subito dopo un temporale, a Seefeld, fanno crescere la natura che si riveste di un verde brillante.

Insbruck è ad un passo, con il treno la raggiungi in una mezzora, bellissima città, non  tanto diversa dall’incantevole Salisburgo e dall’affascinante “signora” austriaca”, Vienna.

(Fonte Immagine – de.wikipedia.org)

 

 


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Daniela Zantedeschi

Daniela Zantedeschi

Nasce a Verona il 10 luglio 1974, dopo la maturità classica, ha conseguito la laurea in lettere antiche all'università degli studi di Verona, si è specializzata in turismo culturale frequentando un master del C.U.E.I.M. e svolgendo uno stage di tre mesi all'ostello della gioventù di Verona, poi ha frequentato il corso biennale post lauream per specializzarsi nell'insegnamento, insegna lettere da 13 anni alle scuole superiori, sta seguendo un corso per diventare "web copy", ha da poco pubblicato un romanzo di narrativa in formato ebook, ama la scrittura e i viaggi.
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  • Fantastici posti. Tra l’altro, come segnalato, sono ricchi di funghi, in particolare porcini. La cosa strana è che gli austriaci non li mangiano, anzi quasi li schifano (ed è tutto dire poi quando vedi certi loro piatti).
    Purtroppo ultimamente hanno capito il business e mettono paletti e permessi anche loro.

    • Ciao Mirko,
      molto strano effettivamente. Quindi i loro piatti non sono mai a base di funghi porcini?

  • Ciao, il tuo post arriva a fagiolo, sto programmando la mia vacanza in Austria che tra l’altro è tra pochi giorni e io ancora non prenoto nulla!!! mi hanno suggerito la zona di seefeld ma a me piacerebbe anche la zona del Salisburghese (vorrei proprio visitare sia Salisburgo che Hallstat) ma credo che spostarsi da una parte all’altra sia un pò complicato!! Tu che mi consigli??