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Giorno della Memoria – ViaggiArt, l’app per scoprire il luogo della memoria più vicino a te


Era il 27 gennaio 1945 quando le truppe sovietiche arrivarono nella città polacca di Oświęcim e liberano Auschwitz – il più grande campo di concentramento e di sterminio -, trovando ancora vivi circa 7.000 prigionieri.

Nessuno può dimenticare. Nessuno deve dimenticare.

I libri di storia raccontano gli eventi, i documentari narrano il dolore e le rappresentazioni cinematografiche riproducono la spietatezza. E, esattamente, oggi 27 gennaio 2015, ricorre il 70° anniversario della liberazione dei campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, e anche noi di Trips Tips vogliamo trasmettere il ricordo del più grande olocausto della storia.

Come? Consigliandovi l’app che

suggerisce agli utenti (in base alla loro posizione) i beni culturali da vedere, come raggiungerli (info sulla mobilità) ed i servizi collegati  (dove dormire, dove mangiare, cosa fare,  dove comprare i migliori prodotti tipici).

Ovviamente stiamo parlando di ViaggiArt che, in occasione della Giornata della Memoria, ha voluto rendere omaggio alle vittime della Shoah

proponendo un viaggio ideale e materiale attraverso i luoghi che custodiscono il ricordo e le testimonianze del genocidio ebraico nel nostro Paese: diciassette tra musei, istituti, archivi, luoghi di culto e parchi storici individuati su tutto il territorio nazionale, mappati e resi disponibili per chiunque voglia conoscere, approfondire e perpetuare la memoria storica collettiva.

Siete pronti?

Non vi rimante che scrivere “memoria15” nel campo CERCA dell’app per scoprire il luogo della memoria più vicino a voi!

Concludiamo il post con la celebre poesia “Se questo è un uomo” di Primo Levi:

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi alzandovi;
ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.


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Francesca Policheni
Dopo aver conseguito la laurea in Economia ed Amministrazione delle Imprese, ho scoperto un’altra mia grande passione: la scrittura unita al fantastico mondo virtuale, che è internet. Sono diversi anni, ormai, che mi occupo di Web Writing. Il mio motto è ‘Scrivere per Comunicare’! Comunicare non significa solo inviare informazioni all’indirizzo di un’altra persona. Significa creare negli altri un’esperienza, coinvolgerli fin nelle viscere e questa è un’abilità emotiva (Daniel Goleman)
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