volo cancellato che cosa fare
[ Consigli di Viaggio ]

Il mio volo è stato cancellato! E ora cosa faccio?


 

È la storia più vecchia del mondo! Passiamo giorni interi a cercare di programmare la vacanza della nostra vita pianificando ogni singolo giorno, minuto e secondo. Soprattutto se il viaggio prevede degli scali calcoliamo con minuziosa attenzione il tempo che intercorre tra l’atterraggio del nostro aereo e la corsa al volo successivo.

Per i più scrupolosi l’ansia del non farcela si traduce nell’acquistare solo titoli di viaggi effettuati dalla stessa compagnia o che prevedono uno scalo prolungato, necessario ad assicurarsi un buon margine di tempo per salire sull’aereo successivo. Finalmente arriva il momento tanto atteso, ci rechiamo in aeroporto carichi di entusiasmo e lì accade l’imprevedibile. Il volo è stato cancellato, c’è un ritardo aereo, siamo vittime di overbooking, ci viene negato l’imbarco.

Sono tanti i disservizi che ogni giorno colpiscano gli aeroporti italiani e di tutto il mondo, e purtroppo prevederli con anticipo risulta impossibile anche al viaggiatore più esperto. Se a questo si aggiungono circostanze eccezionali come lo spaventoso incendio che ha colpito quest’estate l’aeroporto di Fiumicino, l’odissea della compagnia low cost Vueling con centinaia di viaggiatori rimasti a terra a causa di 8 voli annullati per maltempo e forti raffiche di vento. L’eruzione dell’Etna e i conseguenti disagi aerei che ha generato nell’aeroporto di Fontanarossa, o ancora gli attentati di Parigi e la necessita di aumentare i controlli a Roma Fiumicino e nei principali aeroporti italiani.

Una serie di disavventure che quotidianamente colpiscono i viaggiatori di tutto il mondo costretti ad armarsi di un’innata pazienza per far valere i propri diritti. Se si escludono le cause eccezionali sopra citate, sono molti altri i casi in cui al viaggiatore vittima di un volo cancellato o in ritardo, spetterebbe una compensazione pecuniaria o il rimborso del proprio biglietto aereo. Esiste infatti un’apposita legislazione sancita dalla Comunità europea per tutelare quelli che sono i loro diritti. Ma quali sono le 3 situazioni possibili? Vediamole insieme:

  1. Volo cancellato: il risarcimento del proprio volo è previsto in tutti quei casi in cui il passeggero non ha avuto comunicazione preventiva dalla compagnia aerea responsabile dell’annullamento del volo. Secondo la normativa non solo ai passeggeri deve essere garantita assistenza immediata ma anche la possibilità di ottenere un indennizzo monetario. Questo può variare in base alla lunghezza della tratta e oscilla tra i 250 e i 600€. Ebbene si, non proprio spiccioletti! La richiesta di rimborso può essere effettuato direttamente alla compagnia aerea low cost o di bandiera, responsabile della cancellazione, seppur in questo caso la risposta potrebbe tardare ad arrivare. Motivo per cui sul web stanno spopolando aziende private come No Problem Flights che si fanno carico delle richieste di rimborso dei viaggiatori, e grazie alla loro esperienza in materia riescono a velocizzare notevolmente le procedure per far sì che i passeggeri possano ottenere il loro indennizzo entro i termini di scadenza previsti dalla legge.
  1. Volo in ritardo: Dopo mille dibattiti intercorsi a capire il momento esatto in cui cominciare a calcolare l’effettivo ritardo di un vettore aereo, la Corte di Giustizia europea ha stabilito che questo non corrisponde all’atterraggio dell’aereo ma all’effettiva apertura dei portelloni. I motivi delle dispute sono piuttosto ovvi dal momento che in caso di ritardo aereo i minuti possono diventare preziosi per le compagnie di volo se non vogliono versare ingenti somme di denaro ai viaggiatori coinvolti. Nel caso in cui l’aereo parta con più di 3 ore di ritardo al passeggero devono essere riconosciuti pasti e bevande, e un risarcimento monetario che anche in questo caso può variare in base alla percorrenza della tratta o al ritardo rispetto all’orario originale. Cosa fondamentale: sono rimborsabili tutti i biglietti aerei, compresi quelli acquistati ad un prezzo economico. Risulta che compagnie di volo tendono a non rispondere al 50% dei reclami effettuati dai privati, motivo per cui consigliamo ai viaggiatori di rivolgersi ai più esperti.
  1. Overbooking: La tendenza delle compagnie aeree di far carico di passeggeri e vendere più biglietti rispetto ai posti disponibili a bordo è ormai noto a tutti. Nonostante si sia tentato più volte di punire tali comportamenti, la possibilità di vedersi negare l’imbarco una volta giunti in aeroporto è sempre dietro l’angolo. Anche in questo caso è possibile richiedere il rimborso completo del biglietto e la compensazione pecuniaria qualora il passeggero rinunci ad essere “riprotetto” su un volo alternativo. Nell’eventualità in cui il viaggiatore fosse d’accordo, è possibile richiedere anche un risarcimento in buoni di viaggio o altri servizi da concordare con la compagnia stessa. Imprescindibile invece il diritto all’assistenza in loco: pasti, eventuali pernottamenti in albergo o servizi navetta per raggiungere gli alberghi.

Le compagnie aeree stanno ribollendo per le continue modifiche alle normative europee in favore dei viaggiatori ignari. Descrivono l’obbligo di pagare un risarcimento per un volo atterrato con più di tre ore di ritardo come “denaro gratis”. A nostro parere questo è solo denaro meritato per tutti i disagi causati ai viaggiatori, pertanto sosteniamo fortemente la loro volontà di ricevere ciò che gli spetta per diritto!

Mariella Balice

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