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Neasden Temple, un tempio hindu a Londra


Londra riesce sempre a stupire.

Abito qui da un anno e mezzo e nonostante tutti i weekend trascorsi a girare la città in lungo e in largo, la lista dei luoghi non ancora visitati continua a rimanere parecchio lunga.

Qualche settimana fa ero alla ricerca di qualcosa di interessante da fare per occupare una domenica pomeriggio e mi sono imbattuta nel website del BAPS Shri Swaminarayan Mandir. In tempo zero ero fuori casa diretta a Neasden, zona North-West London, pronta a visitare questo tempio hindu senza sapere bene cosa aspettarmi. Ebbene, ve lo anticipo, questo è uno di quei posti che ti entra dentro, talmente bello da mettere i brividi, talmente emozionante da commuovere fino alle lacrime. Londra è piena di posti meravigliosi, ma questo entra senz’altro di diritto nella top ten, scavalcando tante attrazioni della Londra turistica che tutti conosciamo.

tempio hindu a Londra

tempio hindu a Londra

Ammetto di essere arrivata a destinazione completamente impreparata: sapevo poco della religione induista e ancor meno dell’architettura hindu e di tutta la filosofia che sta dietro alla costruzione dei Mandir. All’ingresso ho purtroppo scoperto che non è possibile portare macchine fotografiche all’interno del tempio, che si può fotografare solo dall’esterno e da una certa distanza. Ho quindi scattato qualche foto veloce prima di riporre tutto in una safety box ed entrare per la visita.

Una volta entrata mi sono subito diretta da un paio di simpatici vecchietti che sembravano saperla lunga su quel luogo e la sua storia e ho chiesto informazioni generali premettendo di essere del tutto ignorante in materia. Mi hanno presa in simpatia e mi hanno raccontato tutto nei minimi dettagli, portandomi in giro per le varie sale, illustrandomi le diverse tecniche di lavorazione, spiegandomi vita, morte e miracoli dei personaggi che ruotano intorno al tempio e alle sue attività.

Sentire la storia raccontata da un piccolo signore indiano mentre giri a piedi scalzi per il più importante centro religioso hindu di Londra, circondata da colori, odori, immagini e sculture tradizionali…beh, fa senz’altro un certo effetto.

Il Mandir è un luogo di preghiera ma anche luogo di incontro della comunità. Accanto al tempio vero e proprio infatti si trova l’Haveli, il centro culturale. La parola Mandir deriva dal sanscrito e significa “luogo dove la mente si svuota e l’anima diviene libera di vagare alla ricerca della vera conoscenza e della pace e gioia interiore”. Tutto in sole sei lettere, sì.

tempio hindu a Londra

tempio hindu a Londra

Il Neasden Temple è il primo tempio hindu europeo costruito seguendo le regole architettoniche tradizionali dei Veda, gli antichi testi sacri induisti. Le due strutture principali, Mandir e Haveli, si differenziano innanzitutto per il materiale da cui sono costituite: marmo per il tempio e legno per il centro culturale. La storia della costruzione di questa struttura è pazzesca: cinquemila tonnellate di pietra calcarea bulgara e marmo di Carrara sono stati spediti in India insieme a legno inglese e birmano. In India i materiali sono stati lavorati e intagliati, per poi essere rispediti a Londra, dove sono stati assemblati per creare la struttura che vediamo oggi. A quanto pare non ci si può fidare degli artigiani europei come di quelli indiani!

tempio hindu a Londra

tempio hindu a Londra

La mia guida personale mi ha mostrato i pannelli di legno delle due corti interne, indicandomi gli intagli realizzati per dare il benvenuto ai visitatori: elefanti, leoni, pavoni, cigni e pappagalli, tutti animali di buon auspicio, a cui si aggiungono il sole e la luna, in segno di saluto e rispetto per le forze della natura. La sala principale al piano terra, con un pavimento ricoperto da enoooormi tappeti colorati lavorati a mano, viene utilizzata settimanalmente per assemblee e festival e può ospitare fino a 2500 persone.

Una volta finito il tour del piano terra, sono stata invitata a visitare la mostra permanente sull’induismo: una valanga di informazioni sulle origini, la storia e i fondamenti di questa religione, con particolare attenzione alla figura di Swaminarayan, manifestazione di Dio, a cui il tempio è dedicato.

Ripassino veloce della religione induista, che un po’ di cultura fa sempre bene: terza religione al mondo per numero di fedeli, nasce in India intorno al 6500 a.C. quando alcuni profeti, attraverso la preghiera e la meditazione, raggiungono la vera conoscenza di Dio. I credo principali riguardano la presenza di un unico Dio onnipotente, la sua manifestazione sulla Terra, la reincarnazione, la liberazione dell’anima alla fine del ciclo di nascite e morti, l’importanza degli insegnamenti dei guru, l’autorità delle scritture sacre, il rispetto della legge divina – che comprende doveri, responsabilità e virtù di un buon fedele – e l’adorazione delle immagini sacre. Quest’ultima è particolarmente evidente quando si entra in un tempio induista, dove vecchiette indiane con i loro sari colorati corrono in cerchio attorno alle statue di Swaminarayan e dei suoi successori, battendo le mani e ripetendo preghiere a non finire. Peccato davvero non aver potuto fare foto, erano una meraviglia!

Finalmente dopo il ripasso generale è arrivato il momento di salire al piano superiore del Mandir, nella Sala Grande, un santuario di marmo bianco dove si trovano gli altari con le immagini sacre.

Penso di essere rimasta dieci minuti in trance con la bocca spalancata a fissare gli intagli nel marmo che decorano le colonne e la cupola al centro della sala.

MERAVIGLIOSI, STUPENDI, INCREDIBILI.

Ci sono dei posti che sono in grado di emozionarmi fin quasi alle lacrime. Il Swaminarayan Mandir è decisamente uno di questi.

Per altro per puro caso sono capitata al tempio in un giorno di festa: era il compleanno del leader hinduista, Pramukh Swami Maharaj, colui che nei primi anni 90 ha permesso la realizzazione di questo tempio hindu. I fedeli in costumi tradizionali, dopo essersi inginocchiati per recitare le proprie preghiere ed aver compiuto il ‘pellegrinaggio’ intorno agli altari dei profeti, si spostavano davanti all’immagine di Pramukh Swami Maharaj per rendere omaggio con lettere, fiori e regali di ogni genere.

L’atmosfera era a dir poco perfetta.

Non posso trasmettervi nemmeno un centesimo delle sensazioni di stupore e meraviglia che si provano. Chi è stato in India probabilmente le conosce bene. Per me è stato del tutto inaspettato e forse per questo ancora più forte e coinvolgente. Vi consiglio di dare un’occhiata al sito web, dove potete trovare fotografie degli interni e ogni genere di informazione riguardante il Mandir, la sua storia e gli eventi culturali e religiosi che si tengono quotidianamente nell’Haveli.

tempio hindu a Londra

tempio hindu a Londra

Per concludere…una gita in India può risultare un po’ fuori mano, ahimé…ma magari una gita di qualche giorno a Londra riuscite ad organizzarla 🙂 Potete trovare qualche consiglio su Londra qui.

E se siete così fortunati da avere più di un weekend a disposizione, dopo aver esplorato la Londra classica, che merita sempre, potete fare un salto anche al Neasden Temple e vivere di persona la magia di questo posto!

Namasté.

Elena, Rompiballe on the Road


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